via Reginaldo Giuliani, 374 Firenze

DETOUR giovedì 11 gennaio ore 21:30


presenta Leandro Giribaldi

IL NOIR AMERICANO

DETOUR – DEVIAZIONE PER L’INFERNO

di Edgar G. Ulmer (1945)

Un pianista squattrinato di New York (Neal) decide di seguire la cantante del locale e sua fidanzata (Drake) che se n’è andata ad Hollywood in cerca di fortuna. Non avendo soldi l’unico mezzo per attraversare gli Stati Uniti è fare l’autostop…
Edgar G. Ulmer (1904-1972) era nato ad Olomouc, città dell’odierna Repubblica Ceca, all’epoca sotto l’impero Austro-Ungarico. Gli inizi della carriera di Ulmer sono avvolti nel mistero e nella leggenda. Iniziò facendo teatro a Vienna e più tardi rivendicò la sua partecipazione ai film dell’Espressionismo tedesco, ma ad esempio Fritz Lang negò di aver mai collaborato con lui. È certa invece la collaborazione di Ulmer ai film americani di Murnau, Aurora e Tabù e la co-regia insieme a Siodmak di Uomini di domenica (1931). Ulmer diventò poi ad Hollywood, per necessità e scelta, il più famoso esponente del cinema di serie B e Detour è il suo capolavoro. Tratto dal romanzo omonimo, prodotto dalla Producers Releasing Corporation, specializzata nelle produzioni di B-movies, Detour è un film leggendario perché fu girato in soli sei giorni, con un budget irrisorio, (anche se in seguito questi dati furono rivisti un po’ verso l’alto), attori sconosciuti, pochissimi interni, molte riprese con il trasparente e sfondi di repertorio. Eppure ha la potenza di un noir segnato dagli eventi imperscrutabili del destino, raccontato dalla voce off di un protagonista alla deriva nelle strade oscure dell’America. È infatti anche un film on the road, la cui fama è cresciuta nel tempo, ammirato successivamente da Scorsese, dai critici della Nouvelle Vague, da Bogdanovich che così scrisse: «Nessuno ha mai fatto buoni film in meno tempo e con meno denaro di Ulmer».

Leandro Giribaldi


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