
Leandro Giribaldi presenta, per la rassegna Wim Wenders

FALSO MOVIMENTO (Falsche Bewegung, 1974)
REGIA: Wim Wenders
SOGGETTO: dal romanzo Wilhelm Meister-Gli anni dell’apprendistato di J. W. Goethe
SCENEGGIATURA: Wim Wenders, Peter Handke
FOTOGRAFIA: Robby Müller
MUSICHE: Jurgen Knieper
PRODUZIONE: Solaris Film
ORIGINE: Germania; DURATA: 110′
INTERPRETI: Rudiger Vogler, Hanna Schygulla, Nastassja Kinski
Il giovane Wilhelm (Vogler) si sente intrappolato nella cittadina di provincia dove vive con la madre. Decide di partire per intraprendere l’attività di scrittore. Sul treno per Bonn conosce una stravagante coppia di artisti girovaghi, un anziano musicista e una giovane ragazza muta (Kinski). Più tardi al trio si unisce una donna (Schygulla) intravista dal finestrino del treno ed un aspirante poeta austriaco. I cinque iniziano un viaggio in auto attraverso la Germania.
Al suo quarto film Wenders riprende la collaborazione con Peter Handke realizzando un adattamento molto libero, poco più che un’ispirazione, attualizzato al presente, dal Wilhelm Meister di Goethe
Dal romanzo il film riprende l’idea del viaggio e dell’iniziazione del personaggio, ma gli ideali romantici di Goethe sono stati annichiliti dalla Storia.
Diceva Wenders: “Per me i paesaggi non sono solo scenografie, ma un elemento attivo come gli attori e portano altrettanta emozione. Tutti i paesaggi di Falsche Bewegung hanno solo la possibilità di essere belli. A causa della Storia questi paesaggi sono orribili. Ciò che si vede è la brutalità della Storia, ciò che la Storia ne ha fatto.” Dunque, ancora un film su una crisi personale (uno scrittore che non sa trovare le parole), impalpabile e denso come un sogno, una riflessione su arte e vita, sulla Germania nazista di ieri, sul presente vuoto di oggi.
Il viaggio, questa volta a colori, si avvolge su se stesso, sui tormenti esistenziali, non più libero come in Alice nelle città, ingabbiato in un falso movimento.
L. Giribaldi