via Reginaldo Giuliani, 374 Firenze

CAMERA CON VISTA sabato 3 maggio ore 18


Leandro Giribaldi presenta per la rassegna “Cinema e Letteratura”

CAMERA CON VISTA (A Room with a View, 1985)

REGIA: James Ivory

SOGGETTO: dal romanzo omonimo Edward M.Forster

SCENEGGIATURA: Ruth Prawer Jahbvala

FOTOGRAFIA: Tony Pierce-Roberts

MUSICHE: Richard Robbins

PRODUZIONE: Merchant Ivory Productions

INTERPRETI: Helena Bonham Carter, Julian Sands, Maggie Smith, Daniel Day-Lewis

ORIGINE: Regno Unito; DURATA: 120’

Primi del ‘900. In vacanza a Firenze la giovane Lucy Honeychurch (Bonham Carter) e la cugina Charlotte (Smith) sono contrariate in quanto alla Pensione Bertolini, non è stata loro assegnata una “camera con vista” sull’Arno.

Nella piccola e pittoresca colonia inglese fiorentina le due donne conoscono gli Emerson, padre e figlio, che si distinguono per anticonformismo rispetto agli altri frequentatori della pensione. Lucy vive un’avventura con George Emerson (Sands) in Piazza della Signoria, dove un uomo viene accoltellato in una rissa.

Tratto fedelmente dal romanzo di Forster, Camera con vista è il primo successo commerciale di Ivory e il film che gli diede la celebrità, anche per la riuscita ambientazione fiorentina della prima parte. Infarcito di arie pucciniane, con un gusto indubbio nella ricostruzione d’epoca (che rimarrà uno dei “marchi” di tutto il cinema di Ivory), il film è un perfetto esempio di cinema letterario che non sfocia mai nel calligrafismo fine a se stesso.

Ivory come Forster è interessato a denunciare con discreta ironia l’ipocrisia, il conformismo e il gretto moralismo della buona società inglese. Lo fa attraverso i mezzi del cinema: con una sceneggiatura brillante (della collaboratrice abituale di Ivory, Ruth Prawer Jahbvala, premiata con l’Oscar), l’uso impeccabile di costumi e scenografie e soprattutto, lo straordinario e assortito cast di interpreti. Spicca la veterana Maggie Smith nella parte della bigotta Charlotte, ma emergono tanti giovani bravi attori fra cui un già interessantissimo Daniel Day-Lewis.

L. Giribaldi


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